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L’azienda agricola multifunzionale: aumenta il successo delle Fattorie Didattiche di Forlì-Cesena

633 classi e gruppi organizzati per un totale di 11.200 ragazzi e 930 adulti hanno realizzato percorsi di educazione alimentare e ambientale nelle Fattorie Didattiche di Forlì-Cesena nell’anno scolastico 2003/2004, con un aumento del 33% rispetto all’anno precedente. Unico neo: si tratta spesso di visite “mordi e fuggi” di mezza giornata. Più che positivi i risultati del progetto “Fattorie Didattiche” in provincia di Forlì-Cesena (avviato pionieristicamente da Osservatorio Agroambientale nel 1997 e ora divenuto un progetto regionale). Nelle aziende di Forlì-Cesena l’anno scolastico 2003/2004 si è chiuso con l’accoglienza di 633 classi (e gruppi organizzati), per un totale di circa 11.200 ragazzi e 930 adulti coinvolti.
Enorme l’aumento delle visite in fattoria dal 1996 ad oggi (da 43 a 633 classi). In questo anno l’aumento è stato significativo (circa il 33% rispetto al 2002/2003).

Le fattorie didattiche sono aziende agricole che accolgono classi e gruppi organizzati e nascono dalla necessità di una comunicazione diretta fra l’agricoltore e il cittadino, a cominciare dalle giovani generazioni: non dimentichiamo che ormai è l’industria che gestisce sia la trasformazione dei prodotti agricoli che la comunicazione con il consumatore. Sono obiettivi delle fattorie didattiche valorizzare la relazione città-campagna, creare interesse per la scoperta dell’ambiente e dell’attività agricola, comprendere il percorso degli alimenti dal campo alla tavola, educare al consumo consapevole attraverso la comprensione delle relazioni esistenti tra sistemi produttivi, consumi alimentari, salvaguardia dell’ambiente, favorire la valorizzazione della diversità.

Un’attività prevista dalla normativa comunitaria e nazionale tra le nuove mansioni dell’azienda agricola multifunzionale, non più solo produttrice di alimenti, ma anche dedita ad attività di agriturismo e vendita diretta dei propri prodotti, alla conservazione e riqualificazione dell’ambiente, alla cura e al mantenimento del verde pubblico, alla forestazione. Un’azienda quindi che contribuisce a proteggere l’ambiente ed il territorio, a valorizzare le produzioni tipiche e di qualità, ad elevare il potenziale turistico di una determinata area, ad accrescere lo sviluppo rurale. La multifunzionalità è un nuovo modello imprenditoriale che ha bisogno di addetti professionalmente preparati e che, per sua natura, è particolarmente legato ai giovani.

Anche a Forlì-Cesena l’attività delle 19 fattorie didattiche (15 biologiche e 4 integrate) valorizza, coinvolge, galvanizza in modo particolare le donne e i giovani: età media 38 anni, in 7 aziende gli operatori hanno 30 anni.
In Emilia-Romagna per essere accreditate come Fattorie Didattiche, le aziende devono seguire un corso di formazione specifico, predisporre percorsi didattici significativi, sottoscrivere una “Carta della qualità”.
Provincia di Forlì-Cesena e Osservatorio Agroambientale organizzano la promozione del progetto con la stampa della Guida, il rapporto con il mondo della scuola, la partecipazione a fiere ed eventi.
Negli ultimi due anni le fattorie didattiche di Forlì-Cesena con Osservatorio Agroambientale si sono impegnate attraverso corsi, incontri per:
  • una sempre maggiore qualificazione delle proposte didattiche differenziate anche per tipologia di scuola;
  • aumentare la visibilità della proposta;
  • la diversificazione dell’utenza con l’obiettivo di raggiungere gli adulti, non solo l’utenza scolastica;
  • lavorare in rete nel territorio, sia come fattorie didattiche, che con le altre realtà del mondo rurale.
I risultati hanno premiato questo impegno.

Questi i principali dati:
Tipo di utenza: le classi di scuola elementare si riconfermano come l’utenza principale (38%), seguite dalle materne (30%). Le scuole medie e superiori (rispettivamente 15% e 8%), ancora non trovano sufficientemente accattivante questa proposta, anche se si riscontra un leggero aumento. Diverse fattorie hanno inoltre collaborazioni con i centri estivi. I percorsi in fattoria non sono semplici gite o scampagnate, il 50% è collegato a progetti di educazione ambientale e il 50% a percorsi di educazione alimentare. La loro caratteristica è quella della didattica attiva, “imparare facendo” in cui l’agricoltore mette la sua esperienza, competenza, passione, divenendo, oltre che una guida amica, un facilitatore dell’apprendimento di nozioni scientifiche.
Tra i laboratori più gettonati: “dai cereali al pane” (l’alimento simbolo della storia dell’umanità è sempre in testa alla hit parade), i laboratori di cucina e sensoriali, la vendemmia, i laboratori artistico-creativi con i tanti materiali della campagna, un giorno nella fattoria neolitica (un percorso neonato, ma già apprezzatissimo).
Gli insegnanti che hanno inviato le schede di valutazione e che hanno risposto ad interviste telefoniche sono soddisfatti di questa esperienza, sia per quanto riguarda i contenuti, che la competenza e la professionalità delle aziende.
La durata della visita purtroppo limita di molto la possibilità di godere appieno della campagna: il 55% delle classi trascorre in fattoria una mezza giornata, il 42% sceglie la giornata intera e solo il 3% ha soggiornato in fattoria per più giorni.
Anche il periodo di visita concentrato ad aprile, maggio (81%) non permette di cogliere le peculiarità della campagna nelle varie stagioni.
Anche se l’integrazione di reddito per l’azienda è, mediamente, ancora poco significativa, la gratificazione per gli agricoltori è rilevante; il collegamento con il mondo della scuola, l’interazione con gli insegnanti, la gioia delle attività con i piccini, la responsabilità delle nozioni trasmesse ai più grandi fa di questa pratica un’importante occasione di comunicazione di sé e del proprio lavoro, ma anche di scambio di esperienze e arricchimento, sia dell’agricoltore, che degli utenti.

“Quando salutiamo i ragazzi che lasciano la nostra azienda ci chiediamo se siamo riusciti a lasciare nei loro cuori un bel ricordo di una giornata trascorsa insieme arricchendoci reciprocamente. Quando alcuni di loro tornano coi genitori e mostrano con entusiasmo quello che hanno visto per noi è una grande soddisfazione”.
Orietta Boschi, presidente Associazione Fattorie Didattiche di Forlì-Cesena

“Dopo qualche anno di esperienza le Fattorie Didattiche si confermano oggi come la “cosa giusta al momento giusto”
Laura Giubilato, fattoria didattica “La Vignaccia”.


“Dall’ape al miele” nella fattoria didattica “Il Campo dei fiori” di Cesena


“Alla scoperta degli insetti” nella fattoria didattica “Rivalta” di Forlì






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