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In un'epoca contraddistinta dalla globalizzazione, le trasformazioni tecnologiche,
sociali e culturali hanno modificato profondamente il rapporto con il
cibo e di conseguenza con il mondo della "produzione primaria".
Ma paradossalmente, è sempre più difficile conoscere - o
riconoscere - ciò che sta attorno a noi, che cosa si coltiva nelle
nostre campagne, il percorso che fa il cibo prima di arrivare sulla nostra
tavola, chi lo produce e come lo produce.
Le
fattorie d'animazione e le fattorie didattiche sono nate perciò
per permettere ai ragazzi di scoprire questo universo, per stimolare un
approccio attivo al mondo animale e vegetale, una maggior attenzione all'ambiente,
al valore e all'origine delle cose.
Le
fattorie d'animazione, o fattorie urbane o City Farms (sviluppatesi
maggiormente nei Paesi Nordeuropei) sono strutture situate in ambito urbano
o periurbano nate con l'obiettivo di far incontrare bambini, ragazzi e
adulti delle città con gli animali della fattoria, il suolo, le
piante coltivate e selvatiche. Esse sorgono in genere su terreni ed edifici
di proprietà pubblica e sono gestite da animatori e volontari di
associazioni no-profit.
Le
fattorie didattiche sono invece delle vere aziende agricole che accolgono
scuole e gruppi di interesse e nascono sia dalla necessità sia
di comunicazione diretta fra l'agricoltore e il cittadino, sia di trovare
forme di reddito supplementare; non dimentichiamo che ormai è l'industria
che gestisce sia la trasformazione dei prodotti agricoli che la comunicazione
con il consumatore.
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Le fattorie
didattiche rappresentano un momento di collegamento tra città
e campagna, uno strumento di comunicazione diretta fra l'agricoltore
e il cittadino, a cominciare dalle giovani generazioni, per far conoscere
la vita degli animali, l'origine dei prodotti che consumiamo, stimolare
lo spirito critico e la curiosità. Una maniera per i giovani di
scoprire l'importanza sociale ed economica di un mestiere spesso sottovalutato.
Le fattorie didattiche nascono da un progetto educativo dell'azienda e
aprono le porte alle scuole e ai gruppi organizzati in un'ottica di multifunzionalità,
di offerta di nuovi servizi, di forme di reddito supplementare.
Rappresentano un'occasione di interazione con il mondo della scuola, di
rapporto continuativo con gli insegnanti, di coinvolgimento attivo
dei ragazzi attraverso laboratori ed esperienze pratiche "imparare-facendo",
un'opportunità di incontro e reciproco arricchimento fra generazioni.
L'iniziativa Fattorie Didattiche ha una forte valenza socio-culturale:
essa si propone infatti di creare un legame stabile tra aziende e territorio
ponendo le fattorie come dei veri e propri centri territoriali di educazione
ambientale ed alimentare a disposizione di scuole e famiglie.
L'interesse dello strumento fattoria è che esso offre dei legami
con la natura ma anche con le dimensioni sociali, economiche, tecniche,
politiche e culturali dell'ambiente.
Le
visite in fattoria sono preziose occasioni di apprendimento e crescita
e quindi da valorizzare sia da parte del mondo agricolo che della scuola
dell'autonomia.
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